Gli Squali, Giacomo Mazzariol

Ciao a tutti! Oggi vorrei parlarvi del secondo libro di un giovanissimo scrittore. Tre anni fa mi sono innamorata del suo primo romanzo e finalmente, dopo tantissima attesa, abbiamo avuto l'occasione di leggere un altro suo scritto. Il risultato è assolutamente positivo: si tratta di "Gli Squali" di Giacomo Mazzariol.



L’estate della maturità. L’estate in cui puoi fare quello che ti pare. L’attendi, la sogni, la organizzi, e può succedere che all’ultimo momento salti tutto. Perché l’estate della maturità è anche quella in cui la vita sta per diventare tua e basta. Devi scegliere da solo e, per la prima volta, conosci la paura del futuro. Max frequenta l’ultimo anno di liceo in una cittadina della provincia veneta; è uno come tanti, bravo con i computer. Filippo, Anna, Beatrice e Andrea sono i suoi amici di sempre: con loro ha diviso ogni istante fin dall’asilo e con loro ha progettato di trascorrere i mesi che precedono l’inizio dell’università. Ma un semplice algoritmo, creato nella sua cameretta da figlio unico, gli stravolge in un attimo l’esistenza: invece che in giro per l’Europa a sentire concerti si ritrova a Roma a lavorare in un incubatore di start-up. In poche settimane il vecchio Max non c’è piú. Il mondo in cui è cresciuto si sgretola sotto i suoi occhi mentre lui cerca disperatamente di conservarne frammenti. Cambiano le aspirazioni, le compagnie, si modificano i rapporti con i genitori; l’amore si presenta in maniera inaspettata. Tutto troppo rapido, tutto troppo presto. Forse è meglio rallentare. A patto di non fermarsi.

Recensione
Giacomo Mazzariol è entrato nel cuore di tutti gli italiani con "Mio fratello rincorre i dinosauri", la sua storia e del fratellino nato con la sindrome di Down. Ho adorato il suo modo di scrivere, così sincero e genuino, e ricordo che me ne innamorai subito. Ho fatto pure una recensione, ma non mi azzardo a mettere il link perché non immagino come scrivessi all'epoca. 
Alla fine del 2018 finalmente è uscito "Gli Squali": il risultato? Non sorprendente come il primo romanzo, ma comunque molto affascinante.

Il protagonista di questa storia è Max, un normalissimo ragazzo di diciannove anni della provincia veneta. Particolarmente appassionato di computer, sta per diplomarsi e ha già programmato la sua estate con gli amici di sempre, fino a quando non arriva la sorpresa: una start-up di Roma è interessata all'app che ha ideato e vuole che lavori con loro per renderla reale. È una trama molto semplice, ma comunque interessante: racconta un'Italia vista da un punto di vista inedito. Dalla presentazione del paese nativo di Max, ai personaggi, la start-up di Roma, i sogni, le paure, gli amori, il tutto sembra così reale, anche se la storia non lo è affatto, o almeno, non lo è totalmente. 

Come già anticipavo, Mazzariol è molto giovane e il suo stile da certi punti di vista può sembrare un po' acerbo, ma allo stesso tempo è originale e unico. Si vede che la sua maniera è molto personale e le vicende narrate attinte dal suo vissuto. Certo, alcuni punti potevano essere sviluppati meglio e altre parti non hanno una grande utilità, ma la voce narrante rimane sempre intrigante: fa venire voglia di andare sempre avanti. 

In entrambi i romanzi, questo giovane autore è riuscito a portare un tocco freschezza in modi diversi:"Mio fratello rincorre i dinosauri" era un libro autobiografico, mentre "Gli Squali" è una storia inventata. Si vede comunque sin da subito che quest'ultimo ha un'importanza speciale per Mazzariol: è il suo modo di raccontare il mondo degli adolescenti di oggi, così misterioso, che gli adulti non riescono a capire. Siamo nati in un'epoca segnata dall'innovazione digitale e ne siamo stati profondamente influenzati. Per questo motivo cerchiamo sempre la novità, siamo curiosi e abbiamo capacità differenti da quelle della generazione precedente. Il paragone del titolo, ripetuto varie volte nel corso della storia, è azzeccassimo: siamo squali, non possiamo stare immobili. 

Attendevo con impazienza il nuovo romanzo di questo giovane autore e anche se a mio parere non ha raggiunto i livelli del suo primo libro, sono stata comunque positivamente colpita da questa storia. Con uno stile molto semplice e fluente, Giacomo Mazzariol è riuscito a parlare di una storia attuale, ma allo stesso tempo fuori dal comune: la vicenda di Max è atipica, ma allo stesso tempo il ragazzo diventa voce degli adolescenti italiani, che si trovano a dover realizzarsi in un Paese che non gli dà più i mezzi per farlo. I concetti e le idee affrontate sono comuni ad un'intera generazione che, finalmente, grazie a libri come questo riesce sempre a farsi più spazio. 

Citazione preferita: 
Guardavo ammirato la forza di una generazione piena di strumenti, giovani che potevano farsi notare da un produttore creandola propria musica e caricandola su una piattaforma prima d essere chiamati a cena dalla mamma, che potevano procurarsi contratti di lavoro girando un video nel cortile di casa; che potevano viaggiare liberamente in Europa -l'Europa, che pensiero meraviglioso- un territorio per cui i nostri nonni si erano fatti la guerra.

Curiosità
Giacomo Mazzariol ha aspettato due anni per far uscire il suo secondo libro, ma in questo periodo non è rimasto fermo. Nel 2017 ha creato in collaborazione con la Repubblica il blog "Generazione Z", in cui ogni settimana venivano affrontate tematiche diverse legate al mondo dell'adolescenza. Nel 2018 è uscita "Baby", serie prodotta da Netflix e scritta dal collettivo GRAMS, un gruppo di giovani autori tra cui proprio lui. È già stata annunciata la seconda stagione. 



Grazie per avermi seguita anche oggi e alla prossima recensione!

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