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Visualizzazione dei post da aprile, 2016

La solitudine dei numeri primi

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Ciao a tutti! Avete presente quando odiate fare una cosa e sperate ardentemente di trovare una scusa per non farla mai più? Ecco, io vorrei trovare un modo per non fare mai più scienze motorie. Innanzitutto non sono PER NIENTE ATLETICA e quindi odio veramente mettermi in ridicolo facendo quei test ridicoli che non riuscirò mai a fare. I miei compagni mi conoscono, sanno che sono una schiappa (pure la prof, mi mette sette per pietà), ma l'anno prossimo, quando nessuno mi conoscerà, non voglio neanche immaginare che figure farò... Ma non ci voglio pensare. Continuiamo a parlare della piaga della mia vita. In scienze motorie vado benissimo in due cose: teoria (secchiona level: over 9000) e orientamento. Orientamento non è proprio uno sport, ma è fantastico. Praticamente ti viene data una cartina di un certo luogo e tu devi seguire un percorso. Sul percorso ci sono dei punti e bisogna segnare quali sono. Bisogna fare più percorsi possibili in meno tempo possibile. Continuo a prender

Quattro etti d'amore, grazie

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Ciao a tutti! Stavo lavorando alla mia tesina per l'esame, ma poi mi sono detta "Che cavolo sto facendo? È sabato!". Esiste una sacra regola per cui il sabato non si può studiare. Non credo esista veramente, forse sono io che soffro di "Pigrizia-da-sabato". In ogni caso, a fare i compiti il sabato proprio non riesco. Perciò eccomi qui! Vi avevo già parlato in precedenza di questo libro e finalmente eccolo qui! Oggi vorrei consigliarvi il romanzo " Quattro etti d'amore, grazie " di Chiara Gamberale. Trama Quasi ogni giorno Erica e Tea s'incrociano tra gli scaffali di un supermercato. Erica ha un posto in banca, un marito devoto, una madre stralunata, un gruppo di ex compagni di classe su facebook, due figli. Tea è la protagonista della serie tv di culto "Testa o Cuore", ha un passato complesso, un marito fascinoso e manipolatore. Erica fa la spesa di una madre di famiglia, Tea non va oltre gli yogurt light. Erica osserva il c

Bianca come il latte, rossa come il sangue

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Ciao a tutti! Mi piacerebbe concludere oggi la trilogia dei libri di Alessandro D'Avenia. È sicuramente quello più famoso, la maggior parte delle persone che conosce D'Avenia è perché ha letto questo romanzo o ne ha semplicemente sentito parlare. Quindi oggi vi vorrei parlare di " Bianca come il latte, rossa come il sangue" Trama Leo è un sedicenne come tanti: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, le scorribande in motorino e vive in perfetta simbiosi con il suo iPod. Le ore passate a scuola sono uno strazio, i professori "una specie protetta che speri si estingua definitivamente". Così, quando arriva un nuovo supplente di storia e filosofia, lui si prepara ad accoglierlo con cinismo e palline inzuppate di saliva. Ma questo giovane insegnante è diverso: una luce gli brilla negli occhi quando spiega, quando sprona gli studenti a vivere intensamente, a cercare il proprio sogno. Leo sente in sé la forza di un leone, ma c'è un nemico che lo

L'arte di ascoltare i battiti del cuore

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Ciao a tutti! Credo che il mese di aprile sia il periodo più difficile per tutti gli studenti. Sei estremamente stanco per tutto il lavoro che hai fatto durante l'anno e quando finalmente comici a fare il conteggio dei giorni che mancano e sperare che la tortura finisca, a quei poveracci di terza media (e non solo a loro) si para davanti una brutta bestia chiamata esame che oscura tutti i tuoi sogni di libertà. Non parlo solo delle medie, ma io sono in terza e quindi mi concentro principalmente su questo. Inizialmente non mi preoccupavo troppo dell'esame. I miei amici più grandi mi dicevano che era una cavolata e che non dovevo preoccuparmi. Adesso però tutti i professori stanno cominciando a fare terrorismo su quanto l'esame è difficile ed essendo molto ansiosa comincio ad avere paura. Non dovrei, ma sono fatta così. Prima mi dico che non devo assolutamente preoccuparmi perché andrà bene,e ho sempre studiato, e il secondo dopo sono con la calcolatrice in mano a calcolare

Il dono delle furie e il firmacopie con Veronica Roth

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Ciao a tutti! Avrei voluto scrivere un po' prima, ma non sono riuscita sempre per il solito motivo... i compiti! Quando la scuola smetterà di torturarmi? Ma non voglio parlare di cose negative. Domenica è successa una cosa pazzesca che se ci penso non ci credo ancora. Sono andata al primo firmacopie della mia vita e l'autrice che ho incontrato non era niente meno che... VERONICA ROTH, L'AUTRICE DI DIVERGENT ! Io l'ho saputo praticamente la sera prima e ho pregato in ginocchio i miei genitori di farmi andare. Mi hanno dato il consenso e il giorno dopo, con un mio amico, sono andata davanti alla Rizzoli della Galleria Vittorio Emanuele a fare la fila per incontrarla. Siamo rimasti in fila un po' di orette e poi, finalmente, l'abbiamo incontrata. Io durante la coda mi ero preparata un sacco di cose da dirle, ma essendo incredibilmente timida, sono riuscita a balbettare un "Hi", un " fine" al suo "How are you" e un sussurato "Ttt